DDMRP: la risposta alle nuove sfide del mercato ?

DDPP FB

Il contesto – Gli ultimi anni sono stati segnati da un’accelerazione del progresso a cui non eravamo pronti.

Ogni settore ha visto crescere in modo esponenziale tecniche e tecnologie ad esso correlate, si pensi ad esempio all’intelligenza artificiale, o alla ormai diffusissima abitudine ad effettuare acquisti in rete o, ancora, all’industria 4.0. L’insieme di queste evoluzioni mette le Imprese di fronte ad un contesto e ad un mercato completamente nuovi, caratterizzati da un’elevatissima variabilità.

La gestione della variabilità della domanda rappresenta da sempre, per le aziende, quel margine di errore da cui non possono sottrarsi. Tuttavia, fino a che i mercati sono risultati grosso modo stabili, è stato possibile lavorare mediante previsioni di vendita basate, da un lato sui dati storici aziendali e dall’altro su ciò che l’azienda si attendeva nel futuro.

Il Mercato Contemporaneo – La metodologia MRP (Material Requirements Planning), sviluppatosi negli anni ’60 ed ancora oggi largamente in uso, ha tra le sue caratteristiche quella di avere una pianificazione temporale legata alle previsioni (tramite le previsioni definite a livello di Master Production Schedule) e la capacità di esplodere senza alcun disaccoppiamento livello per livello la distinta base,  assicurando così i fabbisogni di tutti i componenti. Ma siamo certi che questa metodologia sia in grado di rispondere alle criticità dei mercati contemporanei ?  I presupposti su cui l’MRP si fonda e si sviluppa sembrano non essere più adeguati all’attuale situazione. Alla relativa stabilità che ha caratterizzato i mercati fino a qualche anno fa si sostituisce oggi un’elevata complessità ed assortimento dei prodotti, un’elevata variabilità della domanda che diventa sempre più volatile, ed un Tolerance Time dei clienti che si riduce sempre di più (il cliente vuole prodotti che siano sempre attuali, e li vuole subito!).  Questo contesto esige che le aziende siano adattive, cioè in grado di rispondere prontamente ed in modo efficace alla nuova contingenza in cui trovano “catapultate”.

DDMRP – Per far fronte a queste esigenze, Carol Ptak e Chad Smith hanno ideato una innovativa metodologia che si pone come forma integrante  dell’MRP / DRP, degli approcci Lean, Six Sigma, Teoria dei Vincoli,  denominata  DDMRP “Demand-Driven Material Requirements Planning”.

Obiettivo del DDMRP è progettare, pianificare e gestire le Supply Chain,  proteggendo e promuovendo il flusso rilevante delle informazioni e dei materiali.

Questo metodo,  svincolandosi dalla logica previsionale nel breve termine, si basa altresì solo sugli ordini confermati, onde ridurre l’inaccuratezza della domanda.

E’ quindi  in grado di privilegiare il flusso nei processi logistico-produttivi partendo dalla gestione di buffer di scorte collocati in posizioni strategiche sia in distinta base che lungo la supply chain, e che funzionano da  punti di disaccoppiamento.

Siamo disponibili per scoprire insieme ulteriori dettagli e per gli    approfondimenti del caso.

http://www.linkedin.com/in/giuseppelovecchio

Pagina corso DDPP

https://www.lovecchioconsulting.it/ddi_ddp.php

Modulo di iscrizione al corso DDPP

Fai clic per accedere a MI%20DDPP_231019.pdf

http://www.adapting.it

Credito di imposta per investimenti in beni strumentali

investimenti in macchinari

Non solo finanziamenti agevolati, investire in nuovi macchinari è doppiamente conveniente

La legge 27 dicembre 2019, n. 160 del 2019 ha introdotto la possibilità di chiedere un credito di imposta sui beni strumentali, sia materiali che immateriali, ai fini di supportare la transizione tecnologica delle imprese.

A CHI SI RIVOLGE

Sono poche le limitazioni alla fruizione del credito, dato che possono richiederlo tutte le imprese che hanno sede legale in Italia, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali.

Escluse solo le aziende sottoposte a procedure concorsuali e destinatarie di sanzioni interdittive.

Obblighi per il richiedente sono rispettare la disciplina sulla sicurezza dei luoghi di lavoro e versare regolarmente i contributi per i dipendenti.

I BENEFICI

Variano dal 40% del costo fino al 6% in base alla tipologia dei beni acquistati.

COSA SI PUO’ COMPRARE

BENI STRUMENTALI MATERIALI TECNOLOGICAMENTE AVANZATI

Per queste tipologie di beni spetta un credito di imposta del 40% se l’investimento è di importo uguale o inferiore a 2.5 milioni di euro, del 20% del costo se supera la predetta cifra.

Per essere definiti come “tecnologicamente avanzati” devono essere controllati da sistemi computerizzati o gestiti tramite opportuni sensori e azionamenti specificati nel dettaglio nell’allegato A.

Se l’importo dell’acquisto supera i 300.000,00 euro, è necessaria una perizia che attesti l’appartenenza dei beni a questa categoria.

BENI STRUMENTALI IMMATERIALI FUNZIONALI AI PROCESSI 4.0

E’ riconosciuto il 15% del costo nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 700.000 per l’acquisto di software che aumentino l’interconessione uomo-macchina e i sistemi di Cloud Computing. Per verificare se il software rientra tra le spese ammissibili verificare l’ allegato B.

ALTRI BENI STRUMENTALI MATERIALI NON TECNOLOGICAMENTE AVANZATI

Per i beni strumentali non computerizzati, spetta il 6% di credito di imposta nel limite di investimenti di 2 milioni di euro.

MODALITA’ DI UTILIZZO E CUMULABILITA’ CON ALTRI INCENTIVI

Per utilizzare il credito bisogna avere capienza impositiva, perchè è utilizzabile esclusivamente in compensazione in cinque quote annuali (tre per gli investimenti in beni immateriali) .

Gli investimenti devono essere effettuati nel periodo compreso tra l’01/01/2020 e il 31/12/2020; sono agevolati anche gli investimenti conclusi entro il 30/06/2021 a condizione che alla data del 31/12/2020 l’ordine risulti accettato dal venditore e che, alla medesima data, risultino pagati acconti in misura pari almeno al 20% del costo di acquisizione.

Il credito di imposta è cumulabile con altri incentivi che abbiano ad oggetto i medesimi costi come precisato al comma 192 della Legge 160/ 2019. Bisogna verificare ,però, che gli altri incentivi siano compatibili con questo. Ad esempio il finanziamento per i macchinari innovativi è cumulabile con il credito di imposta, perchè non si configura come un aiuto di stato.

Vuoi scoprire se puoi accedere a queste agevolazioni?

Nuovi finanziamenti per l’acquisto di macchinari

Contributi a fondo perduto in conto impianti e finanziamento agevolato a tasso 0 per la trasformazione tecnologica e digitale delle imprese

La digitalizzazione è una delle più grandi sfide che gli imprenditori devono affrontare per avere vantaggio competitivo , ma i costi per rendere la fabbricaintelligente” spesso rappresentano una barriera.

Fortunatamente, il  Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato una nuova misura a sostegno dell’ Industria 4.0, denominata “Macchinari Innovativi“, stanziando 342 Milioni di euro.

A CHI SI RIVOLGE

Tutte le micro, piccole e medie imprese (PMI) MANIFATTURIERE e DI SERVIZI, che operano in tutte le regioni cosideddette Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

Le uniche eccezioni (non potranno accedere al contributo) sono costituite dalle imprese operanti nei settori della siderurgia; estrazione del carbone; costruzione navale; fabbricazione delle fibre sintetiche; trasporti e relative infrastrutture; produzione e distribuzione di energia, nonché delle relative infrastrutture.

SPESE AMMISSIBILI

Parliamo di importi: il costo totale del progetto, per poter essere finanziato, dovrà essere almeno di euro 400.000,00, fino ad euro 3.000.000,00. Tutte le spese dovranno quindi rientrare in questo range.

COSA SI PUO’ COMPRARE

Si potranno sostenere costi relativi a  impianti e attrezzature purché siano nuovi di fabbrica e strettamente funzionali alla realizzazione del progetto, ma anche programmi informatici e licenze correlati all’utilizzo degli impianti e delle attrezzature.

Il progetto dovrà necessariamente rientrare nell’ambito digitale e della trasformazione tecnologica. Ad esempio:

Beni strumentali controllati da sistemi computerizzati o gestiti tramite opportuni sensori.

-Dispositivi, strumentazione e componentistica intelligente per l’integrazione, la sensorizzazione e/o l’interconnessione e il controllo automatico dei processi utilizzati anche nell’ammodernamento dei sistemi di produzione esistenti.

Inoltre, l’agevolazione può essere richiesta anche per i beni ammortizzabili già di proprietà dell’impresa, a condizione che mantengono la loro funzionalità rispetto al programma di investimento per almeno 3 anni dalla data di erogazione a saldo dei benefici.

TIPOLOGIA DI AGEVOLAZIONE CONCESSA

-Per le imprese di micro e piccola dimensione, un contributo in conto impianti a fondo perduto pari al 35% e un finanziamento agevolato pari al 40%;

-Per le imprese di media dimensione, un contributo in conto impianti a fondo perduto pari al 25% e un finanziamento agevolato pari al 50%.

Il finanziamento agevolato, non è assistito da particolari forme di garanzia, deve essere restituito dall’impresa beneficiaria senza interessi in un periodo della durata massima di 7 anni a decorrere dalla data di erogazione dell’ultima quota a saldo delle agevolazioni.

MODALITA’ E TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

A partire dal 23 luglio alle ore 10:00 sarà possibile presentare la domanda, l’ordine di ammissione alla fase istruttoria sarà cronologico. L’iter di presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni è articolato nelle seguenti fasi:

A) compilazione della domanda, a partire dalle ore 10.00 del 23 luglio 2020;
B) invio della domanda di accesso alle agevolazioni, a partire dalle ore 10.00 del 30 luglio 2020.

Per accedere alla procedura informatica bisogna essere in possesso di una casella PEC attiva e della Carta nazionale dei servizi, oltre che del PIN rilasciato con la stessa Carta.

Ricordiamo che il finanziamento è cumulabile con le altre agevolazioni che non si configurano come aiuti di stato, come ad esempio il CREDITO DI IMPOSTA.

CORSI APICS E DEMAND DRIVEN INSTITUTE

                 
Buon Anno!  
Per il nuovo anno hai preso in considerazione la possibilità di un sostanziale sviluppo professionale e di ottenere dei miglioramenti significativi? Se i tuoi obiettivi sono in ambito supply chain, operations o logistica, puoi dare uno sguardo ai nostri corsi APICS (www.apics.org) e del Demand Driven Institute (www.demanddriveninstitute.com), tra le maggiori istituzioni  di alta formazione e certificazione professionale internazionale in tale ambito.   Di seguito sono indicati i link per I dettagli dei corsi.   Stiamo offrendo diverse certificazioni tra cui: Certified in Inventory and Production Management (CPIM); Certified Supply Chain Professional (CSCP) e la nuova edizione del Certified in Logistics, Transportation and Distribution (CLTD), a cui abbiamo direttamente contribuito per l’aggiornamento (clicca qui).    

Le date di avvio sono per le prossime settimane, in moda da potersi quanto prima registrare per avere dei posti disponibili!   Sii aggiornato sulle ultime evoluzoni, specie in ambito supply chain, e sentiti libero di inoltrare questa comunicazione a chi può interessare!   Puoi contattarmi direttamente per qualsiasi approfondimento o domanda riguardo ai corsi.   Puoi anche comunicarmi se è meglio avviare un corso all’interno della tua azienda.   Con i migliori saluti,
 
Giuseppe Lovecchio
Titolare Lovecchio Consulting
info@lovecchioconsulting.it
Cell + 39 3401712110  
CLICCA SULLE RIGHE SOTTOLINEATE PER I LINK    


Demand Driven Planner 2 giornate Avvio: Milano 5 Marzo
Modulo 1 – DDMRP Positioning
Modulo 2 – Buffer Profiles and Levels
Modulo 3 – Dynamic Adjustments
Modulo 4 – Demand Driven Planning
Modulo 5 – Demand Driven Execution
Modulo 6 – DDMRP Analytics       

Luogo e date
Programma
Modulo di iscrizione

 www.adapting.it  


Certification Training Logistics, Transportation and Distribution
5 giornate
Moduli:
1. Logistics and Supply Chain Overview
2. Capacity Planning and Demand Management
3. Order Management
4. Inventory and Warehousing Management

Luogo e date
Programma
Modulo di iscrizione

 Online CLTD demo      

Certification Training  Production and Inventory Management 
CPIM 1  – 4 giornate
Parte 1 Basics of Supply Chain Management 

Luogo e date
Programma
Modulo di iscrizione

Online CPIM demo    


Certification Training Supply Chain Professional
5 giornate

Moduli:
1. Supply Chain Design 
2. Supply Chain Planning and Execution 
3. Supply Chain Improvement and Best Practices

Luogo e date
Programma
Modulo di iscrizione

Online CSCP demo          


 Download  

APICS Dictionary 16° edizion   Questa è l’app per consultare il dizionario APICS: Più di 4,900 termini e definzioni flashcards categorie di giochi per CPIM, CSCP and CLTD   facile accesso alle definizioni in qualsiasi momento ed ovunque con funzionalità di ricerca offline end-of-game riassunti e salvataggi per sessioni di studio      


Traduzione italiana “responsabile della supply  chain: modello delle competenze”   curata da Lovecchio Consulting    

APICS Operations Management Body of Knowledge OMBOK Framework   Apprendi le basi della tua professione. L’OMBOK APICS fornisce: un dettagliato panoramana della gestione delle operations in un modo facile ed intuitivo aggiornamenti continui specie in ambito rischi della supply chain e sostenibilità

 Clicca qui per scaricare l’OMBOK       
     

Catalogo corsi: clicca qui    

Supply Chain and Spend Analysis

Great! is it possible to get a cpy at info@lovecchioconsulting.it ?

Thanks
Giuseppe

Excel in Supply Chain

Hello There,

This time, I thought I should give a bit of my thought about how we can use excel in spend analysis

It might have already discussed in business meetings that sourcing Strategy, Category expertise, negotiation methodology, managing supplier relation and procurement execution are all critical components of a highly effective Supply Chain Management initiative and the beginning of these all process starts with spend analysis, so it is the prime tool.

Spend Analysis should be a hot subject of discussion in any Supply Chain Organization because of the importance it has in a decision-making process. Take an example of the hospitality industry; spend analysis plays a prominent role in the procurement function because of the ability a spend analysis report has in helping to understand and to clearly establish expenditure patterns throughout the organization which will eventually enable the Supply Chain practitioners to accurately identify how much ($)…

View original post 389 altre parole

Corsi APICS CSCP e CPIM in partenza a maggio 2016

E’ disponibile il calendario dei nuovi corsi in partenza a maggio 2016.
Clicca di seguito per i dettagli:

CSCP
http://www.lovecchioconsulting.it/apics_cscp.php

CPIM
http://www.lovecchioconsulting.it/apics_bscm.php

Inviare una mail a info@lovecchioconsulting.it o contattarci al cellulare 340 17 12 110

Project Management ? Try it!

Project Management is really a must in a complex  competitive scenario. We need well educated people as project managers, and PMP designation can help for the above.

Look at our offer  to see how we can help ypur organization.

Shoul you need additional info, we are available at cell. +393401712110

 

APICS, IBF AND PMI DESIGNATIONS

Obtaining APICS , IBF AND PMI designation is relly an important competitive advantage in today’s world.

Our courses are scheduled as follows:

APICS CSCP (supply chain)  http://www.lovecchioconsulting.it/apics_cscp.php

APICS CPIM (produzione e logistica)   http://www.lovecchioconsulting.it/apics_cpim.php

IBF CPF        (gestione della domanda)  http://www.lovecchioconsulting.it/ibf_cpf.php

PMI PM  (project management) http://www.lovecchioconsulting.it/pmi_pmp.php

If interested, please let us know at info@lovecchioconsulting.it or at +393401712110